Domande/Risposte – Anàbasi 300

Domande/Risposte – Anàbasi 300

Cosa significa “Anàbasi”?

E’ una parola del Greco antico, significa “andare verso l’interno, esplorare”. In seguito Senofonte, uno scrittore del IV secolo a.C., chiamò così la sua narrazione di una celebre spedizione di soldati greci che attraversarono tutta l’Asia Minore per cercare di tornare finalmente a casa. Non fu una passeggiata, ed in seguito la parola “anàbasi” si usa anche per descrivere un’impresa lunga e faticosa.

Nel 2007 come Moto Club Umbria ci inventammo un nuovo concetto di fare rally, ritornando a quelle che erano le origini della regolarità: vale a dire un percorso da effettuare in moto rispettando i tempi di percorrenza, dettati dai C.O. (controlli orari). L’Anàbasi 1000, questo il suo nome, prevedeva 1000 Km in tre giorni (400+400+200) in progressione di difficoltà. Era una sfida verso se stessi, per vedere se si sarebbe riusciti a completare un simile percorso faticoso non solo fisicamente, ma anche mentalmente, per orientarsi col RB (road book), assolutamente non una gara di velocità, ma una maratona di resistenza.

Non finì tanto bene, sembra di ricordare.

Per niente. Un episodio grottesco, oltre che assurdo.

Come scrisse il giudice di pace nella sentenza che ci scagionò completamente da qualsiasi colpa, sarebbe stato ampiamente sufficiente telefonare il giorno prima per chiederci di controllare la nostra documentazione, non fare una simile operazione “in grande stile” che è costata molto denaro alla comunità, oltre che l’annullamento di tutto il nostro lavoro organizzativo. Visto che non si accontentarono del primo grado di giudizio, che, come detto, ci ha scagionato da ogni responsabilità, sono voluti ricorrere in appello. Ebbene, anche il secondo grado di giudizio, è storia del novembre 2012, ha confermato che avevamo ragione e la sentenza è ormai passata in giudicato.

Naturalmente il danno ormai era stato fatto.

Queste nuove Anàbasi saranno di nuovo una prova così impegnativa?

No: l’obiettivo è un altro.

E’ tutto lo stile ad essere differente: nel primo caso si trattava di una prova di resistenza quasi estrema, in questi caso invece qualunque appassionato di enduro e rally con un minimo di esperienza sarà in grado di portarla a termine.

Che differenza c’è tra l’Anàbasi 300 e il Rally dell’Umbria che ritorna nel 2018?

L’Anàbasi 300, la cui prima edizione si è svolta nel giugno 2013 a Pietralunga, prevede tre giornate per un totale di circa 300 Km, da cui il nome 300, è più fuoristradistica, con percorso adatto ad ogni tipologia di moto. La seconda edizione dell’Anàbasi 300 si è svolta il 28 febbraio/1°marzo 2015 con base di partenza a Piegaro, la medesima base di partenza e data (fine febbraio) sono state confermate anche per il 2016, 2017 e per l’Anàbasi 300 2018. Anche il periodo dell’anno, nel quale non è improbabile incontrare fango o condizioni climatiche non idilliache, caratterizza la 300 come più impegnativa; i percorsi saranno rallystici, non particolarmente impegnativi, ma neanche completamente semplici.

L’Anàbasi Boòn (“delle mucche”) era invece progettata principalmente per le moto bicilindriche o comunque pesanti, con percorsi pensati ed adatti soprattutto per le enduro cosiddette “non specialistiche”. L’edizione 2013 si è svolta il 28 e 29 settembre a Massa Martana, nel 2014 il 7 ed 8 giugno, sempre con base a Massa Martana, nel 2015 l’Anàbasi Boòn ha invece avuto luogo il 13 e 14 giugno con base a Pietralunga, infine nel 2016 il ritorno a Massa Martana il 4 e 5 giugno. L’edizione 2016 è stata caratterizzata dall’accorpamento con la Mucche dell’Appennino (notturna) e il Toro dell’Appennino (la “Extreme” finale).

Dall’esperienza con le organizzazioni del Rally dell’Umbria Raid TT (2000-2005), della prima Anàbasi 1000 del 2007 e dalle Anàbasi 300 e Boòn dal 2013 ad oggi è nato il desiderio di tornare a riproporre il Rally dell’Umbria 2018 che avrà luogo il 20-21-22 aprile all’interno del calendario Turismo Adventouring F.M.I., ma del quale riparleremo presto. 

Cosa differenzia le Anàbasi 300 da un qualsiasi altro rally, allora?

L’assenza di prove speciali o altre discriminanti: il nostro intento è ricreare l’atmosfera dei rally dei primordi, quando la navigazione era divertimento, non un modo per cercare di “fregare” i partecipanti. Non bisogna andare forte, con l’ossessione dei controlli orari, solo “tenere il passo”, godersi la guida in zone tra le più belle d’Italia e controllando dove si va con il RB. Non c’è gara, non ci sono discriminanti o prove speciali. Una moto, un pilota e un road-book che segna il percorso: per divertirsi non serve altro! 

Perché il RB ai cento metri?

Proprio per riscoprire il gusto della navigazione, concentrandosi sul disegno delle note e le altre indicazione del RB. Una volta di più: è un divertimento, non una gara. Se si sbaglia, si ritorna indietro e si riprende la strada giusta, non si perde la gara, come nelle altre occasioni. In questo modo poi possono partecipare senza troppi problemi anche coloro che non possiedono la costosa strumentazione necessaria ai rally. Certo, ci vuole un minimo di impegno e buona volontà in più, ma si potrà applicare il RB al manubrio e seguire il chilometraggio sulla normale strumentazione di serie della propria moto, anche se magari non sarà così precisa. per facilitare il compito a chi non ha trip master professionali sono infatti previsti azzeramenti piuttosto frequenti (ogni 30/40 Km circa).

Potrebbe essere un ottimo sistema per imparare…

Esattamente! Provare una manifestazione del genere, impegnandosi a trovare da soli la strada con il RB è forse la migliore scuola che si possa fare.

Quello che chi non ha mai corso un rally non può e non potrà mai capire, è che la navigazione è basata su certi criteri che non è neanche facile spiegare teoricamente. Non si tratta solo di dare le indicazioni per mandare la gente da una parte all’altra: allora basterebbero le frecce oppure un GPS. Si tratta di fornire ad una persona lo strumento per fare un percorso e farlo divertire a scoprire come fare per riuscirci da solo. Il grande piacere è quello: scoprire la strada da soli! Per questo abbiamo voluto eliminare ogni componente agonistica dal nostro evento: è una cavalcata, non una gara 

Come sono previste le partenze?

La scelta è lasciata ad ogni partecipante, si può partire in solitario, in coppia con un amico, oppure assieme alla propria squadra. Non essendoci controlli orari, la partenza serve unicamente a scaglionare i partecipanti.

Cosa comprende la quota di iscrizione?

La quota comprende sempre il RB (da restituire a fine evento) per le varie giornate, la maglietta ricordo, le tabelle portanumero, l’assistenza lungo il percorso, i rinfreschi/merenda di metà giornata, la cena sabato sera ed un pacco omaggio contenente alcuni dei meravigliosi prodotti tipici della zona.

Non è compreso il pernottamento, sarà sempre pubblicato nel nostro sito l’elenco delle attività ricettive della zona. Ognuno è libero di organizzarsi come preferisce, è sempre prevista un’area a disposizione per camper e tende.

Qual è il programma di massima delle Anàbasi?

Venerdì arrivo, operazioni preliminari, briefing e consegna dei Road Book. Per l’Anàbasi 300 di tre giorni, la partenza della prima tappa è prevista verso le ore 13.

Sabato la partenza è prevista alle 8,30/9,00, dopo un breve briefing informativo. La cena, presso la struttura centrale, verso le 20,30.

Domenica il giro sarà più breve, per dare modo di rientrare a casa ad orari non estremi, dopo la merenda all’arrivo e la premiazione, naturalmente.

Ci saranno  classifiche?

Premesso che parlare di “classifiche” è  improprio, sì, tutte all’insegna della passione semplice e pura. Durante la serata di sabato saranno indicate la moto più bella, la più storica e la più speciale, deciso per votazione tra i presenti.

Ci saranno le squadre, e come saranno composte?

Sì: squadre da quattro componenti, che potranno essere formate da membri dello stesso Moto Club, dello stesso Forum, che hanno moto uguali, oppure per qualsiasi intenzione possibile di aggregazione tra i quattro componenti. Saranno solo vietati i nomi offensivi o volgari. Fondamentalmente la classifica a squadre è data dalla somma dei controlli timbro dei componenti la squadra, con eventuali discriminanti su quanti di loro navigano con il RB e su che genere di moto hanno.

Serve la licenza agonistica?

No: solo la tessera di socio della Federazione Motociclistica Italiana, presso qualsiasi Moto Club, naturalmente.

Possono partecipare anche coloro che non sono iscritti alla F.M.I.?

Sì, ma con una sovrattassa di 20 €.

E’ una mia impressione o queste “Domande & Risposte” cambiano in continuazione?

Proprio così: sono aggiornate con una discreta frequenza…

Ma è possibile imparare a navigare con il road-book anche al di fuori delle Anàbasi?

Certamente, tanto lungo i percorsi delle Anàbasi, che usando altri dei tantissimi road-book dei precedenti eventi organizzati dal Moto Club Umbria: basta contattarci e sicuramente ci si può accordare.

 Non ho visto pubblicità in giro…

Le Anàbasi sono organizzate per gli appassionati da parte degli appassionati, il numero massimo di partecipanti è limitato, non si vogliono radunare numeri enormi, perché tutto possa rimanere a livello di contatto umano, perché si possano creare nuove amicizie, perché ci si diverta, senza angoscia o fastidi.

Tutta la pubblicità è lasciata al “passaparola”, ad appassionati che parlano della manifestazione con altri appassionati.

Noi del Moto Club Umbria ci sentiamo ricchi quando abbiamo un amico in più.

Tutte le foto delle precedenti Anàbasi (300 e Boòn) sono disponibili al link:

https://www.flickr.com/photos/97022759@N04/albums