Moto Club Umbria

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La Storia

1999 – Nasce il Moto Club Umbria, con l’intento di organizzare il Rally dell’Umbria: i suoi fondatori hanno partecipato già a moltissime gare, tanto come piloti che come organizzatori assistendo altri Moto Club e la stessa F.M.I.

2000 – Il primo Rally dell’Umbria, con partenza da Mantignana, è una gara ancora semplice ed acerba, ma già un successo. Vince Matteo Graziani (KTM 300), secondo Luca Tassi (KTM 520) e terzo Franco Dal Bello (Husqvarna 125). Come attività sportiva il Moto Club Umbria conquista i suoi primi due Campionati Italiani, grazie a Luca Tassi, vincitore dell’Assoluta Gruppo B (moto di serie) e della classe B3. Buoni piazzamenti anche da parte degli altri iscritti, Alessandro Montagni, Fabio Perugini e Stefano Gianassi.

2001 – Il secondo Rally del’Umbria parte da Pietralunga, per trasferirsi poi a Corciano (Colle della Trinità) per ospitare anche l’ultima giornata del Campionato Motorally. E’ l’unica edizione che si disputa in ottobre, invece del tradizionale fine aprile/inizio maggio. Il Rally diventa molto più maturo, e si conquista l’ammirazione per la bellezza dei percorsi, l’accuratezza del road book, la validità tecnica e l’assoluta attenzione alla sicurezza nelle prove speciali. Vittoria di Luca Tassi (Vor 400) davanti a Matteo Graziani (KTM 300) e Enzo Manenti (Vor 503). Agonisticamente il Moto Club Umbria vince altri due Campionati Italiani, grazie ancora a Luca Tassi (400) e Stefano Gianassi (125 moto di serie).

2002 – Il terzo Rally dell’Umbria è unanimemente considerato “il rally perfetto”, meritando ampiamente di essere la gara che apre il nuovo Campionato Europeo Raid TT, composto anche dal Rally di Sardegna e dal Carpat Express Rally Raid in Romania. Base di partenza ancora il Colle della Trinità a Corciano, e vittoria finale per Matteo Graziani (KTM 300), davanti a Luca Tassi (Suzuki 400) e Enzo Manenti (Yamaha 250).

I piloti del Moto Club Umbria conquistano due Campionati Europei (e molti altri piazzamenti), grazie a Luca Tassi e Gabriele Mechi.

A luglio viene inaugurata “Frìttole”, la vineria in via Alessi a Perugia che diventa immediatamente la casa del Moto Club Umbria.

2003 – Quarto Rally dell’Umbria, con partenza dal centro storico di Perugia e base al Quattro Torri, sempre a Corciano, tecnicamente il Rally è ormai stabilmente considerato il più valido, la rinuncia a cancellare una prova speciale dalla navigazione molto complessa provoca malumore in molti piloti di punta, spalancando le possibilità di vittoria di un giovane promettente e molto bravo: Marco Falappi (KTM 250), secondo Adriano Groppo (Yamaha 400) e terzo Roberto Mandelli (KTM 525).

2004 – Il quinto Rally dell’Umbria vede l’inizio della collaborazione del Moto Club Umbria con l’Esercito Italiano, che sceglie la gara umbra per fare promozione alla propria attività, è un gemellaggio che testimonia una volta di più la grande qualità organizzativa. I comuni si litigano la possibilità di avere i parchi assistenza, Marsciano, Paciano e Citerna realizzano aree di sosta che sono uno spettacolo nello spettacolo. Vittoria per Federico Mancinelli (KTM 525) che precede Matteo Graziani (KTM 525) e Paolo Ceci (Honda 250).

2005 – Con la sesta edizione, il Rally dell’Umbria conclude la sua storia. La gara è splendida, con parchi assistenza in luoghi formidabili, come Piazza San Benedetto a Norcia o il Teatro Romano a Gubbio, il Memorial Fabrizio Meoni, dedicato a un grande amico scomparso da poco, permette di regalare il costo di una tassa di iscrizione alla fondazione Solidarietà in Buone Mani da lui fondata. Vince il Rally un formidabile Federico Mancinelli (KTM 525), davanti a Matteo Graziani (KTM 525) e ad Alex Zanotti (Honda 450). Si inizia a pensare a qualcosa di diverso dalla consueta formula del Rally.

2006 – Mentre ormai il settimo Rally dell’Umbria è già ampiamente in gestazione, con quattro giornate di gara, due prove speciali che superano i 60 chilometri e le altre di oltre 30, i dissapori con la gestione rally della FMI diventano insanabili. Il Moto Club si trova costretto a prendere una decisione dolorosa, ma ineluttabile: la cancellazione del Rally dell’Umbria.

2007 – Dalle ceneri del Rally dell’Umbria nasce l’Anàbasi: la prima, la 1000, è un concetto completamente nuovo di fare rally: niente più agonismo esasperato, solo una sfida contro se stessi, alla fatica fisica e mentale di trovare la propria strada lungo tre tappe da 400, 440 e 200 chilometri in progressione di difficoltà, sapendo dove si parte, ma non dove si arriva. A suo modo una sfida estrema. Il concetto piace molto, e sono in tanti a volerne osservare l’evoluzione (compresi sponsor di elevatissimo livello).

Purtroppo qualcuno non gradisce, invidia, cattiveria, quel che volete, fatto sta che con un dispiegamento di forze totalmente spropositato, la polizia decide di fermare tutto, senza sentire ragioni o controllare i permessi, convita della malafede del Moto Club. Ci sono voluti più di cinque anni e due gradi di giudizio (il secondo che conferma il primo) per dimostrare davanti alla legge che tutto era in regola e l’azione era stata non solo spropositata, ma pure ingiusta. Per il Moto Club Umbria è comunque un duro colpo.

2009 – Il Moto Club Umbria scopre un nuovo mondo per vivere il motociclismo: il fascino delle gare con moto “d’epoca”, dopo aver aiutato, assistito e partecipato a gare di altri Moto Club, decide di organizzare una prova di due giorni per il Trofeo Gruppo 5 Regolarità d’epoca FMI a Passignano sul Trasimeno. La gara viene ancora ricordata come una delle migliori mai organizzate, per percorsi, prove speciali ed ambiente.

2010 – Di nuovo a Passignano, di nuovo Gruppo 5 Regolarità d’epoca, stavolta per una gara di un solo giorno. Anche questa volta la gara si dimostra un grande successo e molto gradita, e non solo ai partecipanti, ma anche alla cittadinanza, premiando la politica consueta del Moto Club Umbria di voler lavorare sempre assieme alle comunità, e cercando per quanto possibile di non infastidirle.

2011 – Nessuna organizzazione diretta, sotto l’ambito sportivo Filippo Ceccucci (presidente del Moto Club Umbria) vince il Trofeo Gruppo 5 Regolarità d’epoca nella sua classe (X2).

2013 – Una nuova avventura aspetta il Moto Club Umbria, che organizza per il 1-2 giugno l’Anàbasi 300 – Rally dell’Umbria, ancora un concetto nuovo di manifestazione: una motocavalcata con road-book rivolta al pubblico degli appassionati non agonisti, cercando di valorizzare soprattutto amicizia e passione, i sentimenti che da sempre dovrebbero unire i veri motociclisti.

Dopo il grande successo dell’Anàbasi 300 questo nuovo concetto di motocavalcata prosegue con l’Anàbasi Boòn dedicata alle moto più grosse e pesanti (da cui il nome, che significa “delle vacche”), in calendario per il 28 e 29 settembre.

2014 – Seconda edizione dell’Anàbasi Boòn, per il 7 ed 8 giugno. Un’ennesima novità era attesa per il mese di ottobre, con la Mucche dell’Appennino, inserita nel calendario turistico d’Alta Quota F.M.I. e ancora una volta dedicato alle moto da enduro “non agonistico” (peso minimo 150 Kg) e che prevedeva un lungo percorso quasi interamente in notturna alla scoperta delle strade più affascinanti dell’Umbria, ma evidentemente non si è riusciti ad attrarre sufficientemente i partecipanti, così è stata tristemente cancellata.

L’Albo d’Oro del Moto Club Umbria ottiene il suo sesto titolo di Campione Italiano grazie a Nicola Morgantini.

2015 – Ritorna l’Anànasi 300 – Rally dell’Umbria, un nuovo tentativo per rilanciare la navigazione rallystica secondo i criteri del Moto Club Umbria. Appuntamento in apertura di stagione: 28 febbraio e 1° marzo a Piegaro. La terza edizione dell’Anàbasi Boòn si svolge il 12/13 giugno con partenza nuovamente da Pietralunga, con l’inserimento della notturna (denominata “Mucche dell’Appennino”) e del tratto “hard” conclusivo (denominato “Toro dell’Appennino”).

2016 – Si replica il programma che ha avuto successo nell’anno precedente: di nuovo Anàbasi 300 – Rally dell’Umbria a fine febbraio con sede a Piegaro e Anàbasi Boòn a giugno a Massa Martana, comprendente Mucche dell’Appennino e Toro dell’Appennino.

2017 – La formula dell’Anàbasi 300 – Rally dell’Umbria è ormai un successo conclamato: il numero chiuso di iscritti viene raggiunto addirittura prima della fine dell’anno! Per tanti appassionati ormai l’Anàbasi 300 a fine febbraio a Piegaro è un appuntamento imperdibile per iniziare al meglio la propria stagione. Si prende invece una pausa l’Anàbasi Boòn, ma è una pausa di riflessione, perché in seguito ad un importante incontro con il Presidente della Federmoto Giovanni Copioli (a suo tempo vincitore di classe al Rally dell’Umbria) nasce l’idea di ricreare il Rally dell’Umbria, dedicato questa volta al calendario “Turismo Adventouring” FMI. La notizia è di quelle che fanno parlare, e non poco!

2018 – Annata di cambiamenti: la più che confermata l’Anàbasi 300, manifestazione che si presenta come un grande classico della disciplina, perde la denominazione “Rally dell’Umbria”: il numero chiuso si raggiunge in pochi giorni dall’apertura delle iscrizioni a conferma della straordinaria accoglienza che Anàbasi 300 ha nel cuore degli appassionati. Ad una giornata di sabato mite e soleggiata, segue una domenica sotto alla neve, che in molti affrontano per la prima volta e anche l’edizione 2018, diventa celebre!
Torna, il Rally dell’Umbria: 170 partecipanti convergono e riempiono il centro storico di Perugia con le loro moto, le più disparate: se appare anche qualche 125, la maggior parte delle moto presenti sono bicilindriche. La prima riedizione del Rally dell’Umbria registra un successo travolgente: i 1000 km di paesaggi umbri rendono felici i partecipanti, e le amministrazioni locali si innamorano di questo nuovo, grande evento cittadino.
 

2019 – Il Moto Club Umbria conferma i suoi due ormai celebri eventi, negli stessi luoghi e negli stessi periodi: Anàbasi 300 dal 22 al 24 febbraio a Piegaro, Rally dell’Umbria dal 25 al 28 aprile 2019 a Perugia. Ma questo non è tutto, perché con la solita meticolosa passione ed esperienza, guardiamo avanti con entusiasmo…

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